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DiACC Cuneo

Contributi ricevuti da Enti Pubblici anno 2020

6 marzo 2020 – CSAC Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per progetto SOS CASA euro 750,00

5 maggio 2020 – CSAC Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per progetto SOS CASA euro 1.125,00

5 maggio 2020 – CSAC Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per progetto SOS CASA euro 125,00

5 maggio 2020 – CSAC Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per progetto SOS CASA euro 4.225,00

30 luglio 2020 – 5X1000 anno 2017/2018 euro 4.832,27

31 agosto 2020 – CSAC Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per progetto IO MI INCLUDO euro 2.500,00

31 agosto 2020 – CSAC Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per progetto IO MI INCLUDO euro 1.583,35

2 settembre 2020 – Comune di Cuneo rimborso cauzione alloggio via Cavallotti 37 euro 193,00

6 ottobre 2020 – 5×1000 anno 2018/2019 euro 4.586,60

25 novembre 2020 -CSAC Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per progetto SOS CASA euro 6.700,00

2 dicembre 2020 – Comune di Torino rimborso scuola materna P.R. euro 495,00

2 dicembre 2020 – Comune di Torino rimborso scuola materna P.R. euro 330,00

DiACC Cuneo

#5×1000 a te non costa nulla, ma vale tantissimo

A TE NON COSTA NULLA

Devolvere il cinque per mille a te non costa nulla. Semplicemente, il 5 per mille dell’IRPEF che già paghi allo Stato verrà destinato all’associazione che tu vorrai scegliere. Non dovrai versare un solo centesimo in più, ma con la tua firma, avrai la libertà di decidere a chi fare arrivare il tuo contributo. Eh sì, la tua firma ha un grande potere! Se non effettuerai alcuna scelta, il tuo 5×1000 resterà allo Stato. E così… avrai perso un’occasione per dare quella mano che colora la vita (la tua e quella di chi tu aiuti).

COSA FACCIAMO CON IL TUO 5×1000

Gestiamo sei alloggi di emergenza abitativa per famiglie sfrattate con i Servizi Sociali di Cuneo, una casa per sole donne in difficoltà da cui sono già passate in tre anni più di 55 donne e in cui è stato avviato un progetto di stireria gratuita per restituire alla Comunità il bene da esse ricevuto, paghiamo tirocini lavoro, doposcuola ai ragazzi in difficoltà, sostegni economici alle famiglie a basso reddito sotto forma di pagamenti per la casa, spese mediche specialistiche e vitto, progettiamo interventi mirati per il benessere dei bambini.
Ma non basta!
No, non basta, perchè la Società di San Vincenzo De Paoli non si limita agli aiuti materiali, ma offre sostegno e vicinanza alle persone: le affianca nell’affrontare le difficoltà, condivide con loro sofferenze e speranze, le accompagna in un percorso di crescita personale finalizzato a (ri)conquistare autonomia e dignità.

5×1000 COME DONARE

Quando compili il modulo 730, il CUD oppure il modello unico, ricordati di mettere la tua firma e il nostro codice fiscale:  96033240043 nel riquadro dedicato a “Scelta per la destinazione del 5×1000 dell’IRPEF”, nella sezione “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative…”:

Anche se non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi o presenti un documento diverso dal 730, puoi comunque donare il tuo 5×1000:

  • compila la scheda fornita insieme al CUD dal tuo datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione, firmando nel riquadro “Sostegno del volontariato…” e indicando il codice fiscale: 96033240043;
    inserisci la scheda in una busta chiusa;
  • scrivi sulla busta “Scelta per la destinazione del cinque per mille IRPEF” e indica il tuo cognome, nome e codice fiscale;
  • consegnala a un ufficio postale, a uno sportello bancario o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti…).

GRAZIE, E RICORDA CHE DARE UNA MANO COLORA LA VITA!

La tua firma e il nostro codice fiscale sulla dichiarazione dei redditi non sono un dettaglio: per noi e per tante famiglie in difficoltà possono “cambiare il mondo”. Là dove gli aiuti non arrivano e il lavoro silenzioso, quotidiano, non fa notizia. Siamo qui per chiederti di fare un tratto di strada insieme a noi. Grazie per il tuo sostegno!

SOCIETA’ DI SAN VINCENZO DE PAOLI
CONSIGLIO CENTRALE DI CUNEO
e-mail: cuneo@sanvincenzoitalia.it

 

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Panchine rosse per riflettere e prevenire

Dal 2000 a oggi, solo in Italia, sono state circa tremila le donne uccise da uomini ai quali le univano vincoli sentimentali. Una violenza estrema da parte dell’uomo contro la donna “perché donna”. Un crimine che troppe volte passa sotto silenzio; un’emergenza moderna e che si argina solo con la cultura e la consapevolezza. Ecco perché il Consiglio Centrale di Cuneo della Società di San Vincenzo De Paoli ha deciso di partecipare all’iniziativa “Panchine Rosse”. Un’occasione per riflettere sulla violenza, ma anche un modo per promuovere azioni di prevenzione per correggere le inclinazioni alla brutalità di molti uomini.

Sono 13 le panchine “adottate” a Cuneo: su ciascuna di esse è stata posizionata una targa che riporta tutti i riferimenti della rete antiviolenza dal numero nazionale 1522, a quello delle associazioni attive sul territorio.

Durante la cerimonia di inaugurazione della nuova installazione, Silvia Cappellaro, Presidente dell’ACC di Cuneo, ha ricordato il progetto “Casa Madre della Speranza” che la Società di San Vincenzo De Paoli sta portando avanti in città per venire incontro alle richieste drammatiche di alcune donne sole che non avevano trovato posto presso le poche strutture per sole donne presenti allora in città. Giunto ormai al quinto anno, il progetto riguarda due alloggi che sono stati dati in comodato d’uso gratuito dove sono state accolte ben 67 donne di 19 Paesi (Italia, Russia, Romania, Albania, Bulgaria, Polonia, Macedonia, Marocco, Congo, Costa d’Avorio, Senegal, Ghana, Nigeria, Eritrea, Uganda, Cameroun, Repubblica Domenicana, Colombia e Bangladesh). “Casa Madre della Speranza – ha dichiarato Silvia Cappellaro – accoglie madri con i loro piccoli, con nonne al seguito, rifugiate e profughe,malate nel corpo e abbattute nello spirito,con tanti problemi e tanti dubbi sul loro futuro”. Per aiutare le donne accolte ad andare in autonomia  funziona da fine 2016 anche la stireria restitutiva Stiramica che con le sue “Donne di Ferro” ha dato vita nuova alla casa ed aiuta anche mamme in difficoltà esterne alla struttura.

Alessandro Ginotta
Ufficio Stampa
Società di San Vincenzo De Paoli

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Chi siamo

Siamo un’associazione di laici cattolici che ha per obiettivo la promozione della persona dell’individuo attraverso il rapporto personale attuato con la visita a domicilio.

Aiuta le persone che si trovano in condizione di sofferenza morale e materiale, condivide le loro pene con rispetto e amicizia, opera per rimuovere le situazioni di povertà e di emarginazione attraverso una maggior giustizia sociale.

Accompagna i propri membri in un cammino di fede attraverso l’esercizio della carità. Il Consiglio Centrale di Cuneo è costituito dall’insieme delle Conferenze di Cuneo e provincia.

Le Conferenze sono costituite da persone che, essendo credenti nel messaggio di Gesù Cristo, si riuniscono per cercare di aiutare coloro che sono nel bisogno. I Confratelli donano essenzialmente il loro tempo necessario a seguire le persone assistite, ad aiutarle ad espletare pratiche con vari Enti e consigliando circa le azioni da compiere per avere agevolazioni, aiuti ecc.

Ci sono Confratelli e Consorelle di tutte le età, mestieri e professioni perciò chiunque può fare parte della Società di San Vincenzo De Paoli se animato da spirito caritatevole nei confronti del proprio prossimo.

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Cosa facciamo

Società di San Vincenzo De Paoli: servire il prossimo nella speranza

Con 850.000 soci in 152 paesi e 13.000 volontari attivi in tutta Italia, è una delle associazioni più vaste e radicate sul territorio. Fondata a Parigi nel 1833 dal Beato Federico Ozanam insieme ad un gruppo di giovani studenti, cattolica ma laica, l’organizzazione si trova generalmente nelle parrocchie ed ha come scopo principale quello di aiutare le persone più sfortunate: i bisognosi, gli ammalati, gli anziani soli, i carcerati, chiunque si trovi in difficoltà.

In tutta Italia la Società di San Vincenzo De Paoli ha realizzato mense, dormitori, case di ospitalità per persone povere in difficoltà, centri per l’assistenza a bambini e ragazzi e per persone sole o anziane, strutture per l’accoglienza dei migranti, empori solidali.

Ma una cosa in particolare contraddistingue il volontario della Società di San Vincenzo De Paoli: la visita a domicilio. Per il vincenziano un bisognoso non è un numero od un nome scritto su un fascicolo, ma una persona in carne ed ossa da incontrare nell’ambiente in cui vive. E così il volontario entra nella casa del povero, condivide con lui una buona parola, un sorriso e porta un piccolo aiuto che può essere una borsa di generi alimentari, una mano a pagare un’utenza od un affitto. L’obiettivo è quello di accompagnare chi si trova in difficoltà fuori dalla povertà: affiancarlo in un percorso inclusivo di crescita personale che lo renda indipendente e consapevole della possibilità di cambiare il proprio destino.

Un impegno di carità tra i più difficili e coinvolgenti per i vincenziani è il carcere perché il detenuto non necessita solo di aiuti materiali, ma soprattutto di attenzione umana, di amicizia, di aiuto a redimersi, a ritrovare se stesso ed un giusto ruolo nella società. Gli assistenti volontari penitenziari della Società di San Vincenzo De Paoli sono attivi in quasi tutte le regioni italiane.

Federico Antonio Ozanam

Il beato Federico Ozanam

La sua attualità è incredibile, è stato un grande maestro per tanti giovani. Proprio come voi. Federico Ozanam ebbe una vita molto intensa e fondò la Società di San Vincenzo De Paoli all’età di soli 20 anni. Ma fu grande ispiratore anche per i laici: mentre, fino ad allora, i poveri venivano assistiti quasi esclusivamente dalle congregazioni religiose, Ozanam lanciò un appello affinché nascessero movimenti laici a carattere caritativo che si prendessero carico delle persone disagiate. Un giovane ventenne, insieme ad un gruppo di altri giovani amici appena arrivati all’università, decise di opporsi al clima di ateismo e di anticlericalismo della Francia del 1800. Lo stesso clima che oggi in qualche misura ritroviamo nel nostro paese. Ozanam fu un uomo di cultura, un docente universitario ed un politico. Il suo pensiero, tramandato in centinaia di lettere, saggi ed articoli, è ancora estremamente attuale. Ma non ha mai perso di vista chi soffre, ogni volta che ce n’era bisogno accantonava la penna e scendeva tra loro, andando personalmente a portare sollievo nelle case delle persone in difficoltà. Diventando loro amico. Fu un uomo di forte spiritualità ma molto concreto: e questo è un messaggio molto importante anche per i giovani d’oggi.

Povertà, disoccupazione, ingiustizie sociali, sono tanti i punti di contatto tra le situazioni della Parigi della prima metà del XIX secolo, quando nacque la prima Conferenza di Carità, e quelle del mondo in cui viviamo oggi. Ed ecco perché c’è ancora molto bisogno di questi gruppi di volontari che da 185 anni vanno avanti ad aiutare il prossimo nella speranza.

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Dove siamo

CUNEO

Sede legale e operativa

SOCIETA’ DI SAN VINCENZO DE PAOLI CONSIGLIO CENTRALE DI CUNEO onlus
Via Monsignor Dalmazio Peano, 3 – 12100 Cuneo
e-mail: cuneo@sanvincenzoitalia.it 

Altre sedi operative

CONFERENZA SAN VINCENZO c/o PARROCCHIA SACRO CUORE DI GESU’
Via Monsignor Dalmazio Peano, 3 – 12100 Cuneo

CONFERENZA SAN VINCENZO c/o PARROCCHIA CUORE IMMACOLATO
Via Livio Bianco, 1 – 12100 Cuneo

CONFERENZA SAN VINCENZO c/o UNITA’ PASTORALE CENTRO STORICO
Via Fossano, 3 – 12100 Cuneo

CONFERENZA SAN VINCENZO c/o ASS. TOMASINI
Via Bersezio, 2 – 12100 Cuneo

CONFERENZA SAN VINCENZO c/o PARROCCHIA SAN GIUSEPPE
Via San Cristoforo, 16 – 12100 Cuneo

 

BORGO SAN DALMAZZO

CONFERENZA SAN VINCENZO c/o PARROCCHIA SAN DALMAZZO
Piazza XI febbraio, 4 – 12011 Borgo San Dalmazzo CN

 

BUSCA

CONFERENZA SAN VINCENZO DI BUSCA
Via Cesare Battisti, 2 – 12022 Busca CN

 

FOSSANO

CONFERENZA SAN VINCENZO c/o PARROCCHIA SAN FILIPPO
Via Giuseppe Garibaldi, 71 – 12045 Fossano CN

 

SALUZZO

CONFERENZA SAN VINCENZO DI SALUZZO
Via Torino, 31 – 12037 Saluzzo CN

 

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Le prime Conferenze italiane e piemontesi

Per avere un quadro un po’ più completo sul nascere delle Conferenze di S. Vincenzo in Italia, rimandiamo al sito della Federazione Nazionale.

Per quanto riguarda il Piemonte, fu il conte Rocco Bianchi a fondare la prima Conferenza ad OVADA.

Fu l’inizio della grande diffusione che ebbe la San Vincenzo in Italia ad opera della Conferenza di Genova, guidata dall’infaticabile conte Bianchi, grazie anche al fatto che, dopo i moti, le rivoluzioni e le guerre del 1848-49, gli stati italiani stavano attraversandoun periodo di relativa calma.

Il 13 maggio 1850 il conte venne a TORINO e, dopo aver coinvolto alcuni notabili locali, partecipò alla riunione di fondazione della prima Conferenza del capoluogo subalpino presso la chiesa dei Santi Martiri.

Chi volesse documentarsi a fondo sullo sviluppo delle Conferenze di San Vincenzo in Italia ed in Piemonte, può acquistare il volume scritto dal Confratello Maurizio Ceste, intitolato “TESTIMONI DELLA CARITA” che è disponibile presso la sede del Consiglio Centrale in corso Matteotti 11 TORINO.

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Storia

La Società di San Vincenzo De Paoli è stata fondata nel 1833 da un giovane studente parigino, Federico Ozanam, e da alcuni suoi amici.

La situazione parigina in quegli anni era drammatica: la povertà e la miseria si incontrava ad ogni angolo di strada, e solo la Chiesa Cattolica era schierata dalla parte dei miseri. L’ intuizione di Federico Ozanam fu quella di costituire gruppi di giovani laici che si occupassero di aiutare le folle di disadattati.

Ben presto, dal primo nucleo di sei giovani, si arrivò ad una Società internazionale. Poco prima della morte di Federico Ozanam, avvenuta nel 1853, vi erano “Conferenze” di San Vincenzo in Francia, Italia, Spagna, Messico, Stati Uniti.

Ma Federico Ozanam aveva a cuore anche la questione sociale e politica della Francia. Pur essendo cattolico aveva ben chiaro il concetto di “libera Chiesa in libero Stato” e portava le sue idee rivoluzionarie su molti giornali dell’ epoca (come l’Ere Nouvelle da lui fondato).

Fu il più giovane docente all’Università della Sorbone e, con i suoi trattati sulla letteratura italiana era uno dei professori più amati dai giovani studenti.

Il 22 Agosto 1997 a Parigi, San Giovanni Paolo II ha beatificato Federico Ozanam.

Chi volesse informazioni più approfondite sulle origini delle Conferenze può collegarsi al sito della San Vincenzo Italia

La Società di San Vincenzo è regolata dagli statuti relativi ai Consigli Centrali e al Consiglio Nazionale di cui potete prendere visione.

 

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Contributi ricevuti dal Consiglio Centrale da Enti Pubblici

Contributi ricevuti dal Consiglio Centrale da Enti Pubblici nel 2019

15 marzo 2019

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 9.000,00 per contributo progetto SOS CASA

10 maggio 2019

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 2628,21 progetto Io mi includo circuiti di cambiamento

21 maggio 2019

Comune di Torino

€ 430,00 per doc.2018 lsd 01 quota 1 mandato 1620300-0015316-0000001 rimborso asilo

7 agosto 2019

Quota 5 X1000 anno 2017  € 4.571,03

21 agosto 2019

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 8.400,00 per contributo progetto SOS CASA

7 settembre 2019

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 78,69 contributo assistenza economica nucleo Q.J

19 ottobre 2019

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 1.288,44 per contributo progetto Io mi includo circuiti di cambiamento

Contributi ricevuti dal Consiglio Centrale da Enti Pubblici nel 2018

24 aprile 2018

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 8.750,00 per contributo progetto SOS CASA

14 giugno 2018

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 4.600,00 per saldo fatt. n. 12 – n. 11 – n. 10 – n.9

22 giugno 2018

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 2.000,00 per contributo progetto “io m’includo”

15 agosto 2018

Quota 5 X1000 anno 2016  € 3.866,49

Contributi ricevuti dal Consiglio Centrale da Enti Pubblici nel 2017

15 marzo 2017 

da Consorzio Socio Assistenziale del  Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045 

€ 1.000,00 per contributo alle spese progetto accoglienza famiglie sfrattate SOS CASA

 

15 marzo 2017

da Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045

€  5.000,00 per contributo alle spese progetto accoglienza famiglie sfrattate SOS CASA 

 

11 agosto 2017

Quota 5 X1000 anno 2015  € 4.499,27

 

14 settembre 2017

da Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045

 €. 4.500,00 per contributo alle spese Progetto accoglienza famiglie sfrattate SOS CASA

 

14 settembre 2017

da Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese Codice Fiscale : 02963080045 
Partita Iva : 02963080045

€. 4.500,00 per contributo alle spese Progetto accoglienza famiglie sfrattate SOS CASA